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Introduzione

immagine ingrandita Chiesa Sant'Ambrogio - Facciata (apre in nuova finestra) Costruita in posizione decentrata rispetto al nucleo abitato, sorse sui resti di un tempio pagano, introducendo nello stesso edificio il culto cristiano, come testimonia il masso coppellato inserito nella muratura esterna.
La croce inserita nel masso viene dagli esperti spiegata come aggiunta posteriore eseguita in epoca cristiana e segno dell'avvenuta esaugurazione.
La prima organizzazione cristiana della Valle, risale alla fine del IV o all'inizio del V secolo: questa potrebbe essere l'epoca in cui nacquero le prime chiese vigezzine e con esse, la nostra chiesa.
Secondo un'antica tradizione, la chiesa di S. Ambrogio di Coimo, sarebbe la più antica della Valle Vigezzo.
Anche se questa tradizione non è dimostrata, è comunque vero che la nostra chiesa parrocchiale è molto antica ed assai probabile è che fino al X secolo, a Coimo sorgesse una cappella o una chiesetta dedicata a S. Ambrogio.
Nel secolo XI; l'edificio religioso di Coimo ( insieme a quello di S. Maria ) fu uno dei primi a essere costruito.
immagine ingrandita Chiesa Sant'Ambrogioo - Scorcio complesso (apre in nuova finestra) La popolazione era aumentata e si cominciava a sentire il desiderio di rendersi indipendenti dalla parrocchia di Domodossola per costituirsi in parrocchie indipendenti con un proprio parroco.
Nel 1113, con la bolla del Papa Innocenzo II al vescovo Litifredo di Novara, si attua la separazione della Valle Vigezzo da Domodossola e si costituisce la parrocchia vigezzina con centro nella chiesa di S. Maria.
Un gruppo di sacerdoti svolgeva le funzioni di parroco presso le varie comunità e ad essi era affidata la cura del popolo e della chiesa.


Stile Romanico

immagine ingrandita Chiesa Sant'Ambrogio - Volta Porticato (apre in nuova finestra) La chiesa fu ricostruita secondo il nuovo stile tipico dell'epoca, lo stile romanico, e fu consacrata nella prima metà del secolo XII dal vescovo di Novara (Litifredo o Riccardo ) come testimonia il più antico documento che ci parla della storia religiosa coinese.
Documenti successivi attestano la dipendenza della chiesa di S. Ambrogio da quella di S. Maria, dipendenza che finì però attorno al 1.300 o poco dopo.
Un documento del 1.323 impone tuttavia alla nuova parrocchia di Coimo di contribuire alle spese per la provvista degli Olii Santi, secondo l'antica consuetudine ed obbliga il parroco a partecipare, presso la chiesa madre, alla funzione del Sabato Santo per la benedizione del Fonte Battesimale al quale attingere l'acqua battesimale per la propria chiesa.
I più antichi Inventari della nostra parrocchia testimoniano questo uso fino al secolo XVIII, nominando il vaso di peltro usato per prelevare e trasportare l'acqua dal fonte battesimale di S. Maria a quello di Coimo.
Al parroco spettava una parte dei prodotti dell'agricoltura e della pastorizia che ogni "fuoco", cioè ogni famiglia, in rapporto ai beni posseduti, era tenuta a dare.
Pochi sono i nomi noti dei parroci coimesi dei secoli XIV , XV e XVI, che sono invece ben documentati a partire dalla fine del XVI secolo, quando si iniziarono a compilare i primi registri parrocchiali (LIBER BAPTIZATORUM, MATRIMONIORUM ET MORTUORUM ).
Fu in quel periodo che i parroci cominciarono a svolgere la funzione di ufficiali di Stato Civile.
Quale fosse la forma della chiesa romanica di S. Ambrogio da Coimo non è noto.
Possiamo solo immaginare un disegno a nave rettangolare con dimensioni un poco minori di lunghezza di quelle attuali, la tipica decorazione esterna dei muri perimetrali, la copertura in piode ed un soffitto in legno.
Sebbene poco sappiamo dell'architettura della chiesa di Coimo, si può comunque dire che venne costruita con cura e da maestranze specializzate.
Dalla muratura perimetrale, rimane solo un piccolo tratto inserito nel muro del campanile fatto da piccoli blocchi di pietra locale, ben squadrati e sigillati con ottima malta.


Rifacimenti e Modifiche

immagine ingrandita Chiesa Sant'Ambrogio - Scorcio Porticato ingresso (apre in nuova finestra) La chiesa romanica di S. Ambrogio subì parecchie modifiche ed aggiunte prima di essere completamente ristrutturata e portata alla forma attuale.
Le sue piccole dimensioni risultano presto insufficienti per potervi aggiungere le cappelle e gli altari devozionali che il popolo desiderava.
All'unico altare posto nell'abside se ne potè aggiungere qualche altro, dopo aver sfondato il muro perimetrale.
Dagli interventi fatti nel secolo XVI, non abbiamo molte notizie, tranne quelle riguardanti il campanile.
La chiesa di S. Ambrogio aveva certamente un campaniletto, probabilmente con una campana. Se ne volle uno di maggior dimensioni e capace di accogliere qualche campana in più.
In data 14 Luglio 1562, si ebbe la concessione di rompere il muro per costruire il campanile nuovo e nel 1.599 le campane vennero rifuse.
L'attuale concerto di campane del campanile di Coimo, ha ancora intatta e funzionante una bella campana fusa nel 1.567.
Gli inventari del 1.617, 1.652, 1.674 e 1.704 ci danno una descrizione praticamente invariata della chiesa:

  • Un'unica navata con il coro a levante e la facciata ad occidente.
  • La sacrestia a sinistra del coro, non ancora finita nel 1.652 (prima di questa era utilizzato il vano del campanile appositamente adattato a sacrestia ).
  • In fondo alla chiesa, verso mezzogiorno la cappella della B.V. Maria delle Grazie.
  • Dal lato opposto, la cappella di S. Carlo.
  • Il fonte battesimale in fondo alla chiesa, sul lato nord.
  • La balaustra in pietra locale scura ("laugera" ), bellamente scolpita e portante la data 1.691.
  • Il soffitto in legno.
  • Davanti alla facciata, un vestibolo che non è però quello attuale.
  • Sul campanile, tre campane datate 1.567, 1.624 e 1.641, con varie iscrizioni.
  • Dopo il 1.670, le campane sono quattro.


Restauro Sec. XII

immagine ingrandita Chiesa Sant'Ambrogio - Retro (apre in nuova finestra) Un generale restauro della chiesa fu fatto all'inizio del nostro secolo.
Il 9 Maggio 1.903, il pittore Antonio Maria Cotti firmò una convenzione con la chiesa parrocchiale di Coimo per il completamento della decorazione interna.
Sono del Cotti, i due affreschi ai lati del presbiterio: S. Agostino e S. Giuseppe e quelli nella volta che rappresentano in medaglioni i simboli della Fede, Speranza e Carità.
Alle spese della decorazione, contribuirono il Cavalier Giuseppe Bonardi e suo cugino Bernardino Bonardi, valente pittore coimese.
La nuova chiesa, restaurata e decorata fu consacrata il 12 Luglio 1806, dall'arcivescovo di Sebaste e vicario della Patagonia, Giovanni Cagliero.
Il campanile ha poi subito, la modifica della cella campanaria per potervi alloggiare un concerto di 6 campane datate:1.567, 1.671, 1.764, 1.791 e 1.796.
L'orologio compare solo alla fine del secolo XVIII.


a cura di Istituto Comprensivo "A. TESTORE" - S. Maria Maggiore (VB)
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